SOSTENIAMO LA LIBERA INFORMAZIONE!

Si fa sempre più pressante la censura contro l’informazione libera. Solo nelle ultime settimane è stato il turno di #Byoblu, Come Don Chisciotte e la CasaDelSole.TV.

La nostra democrazie, le nostre libertà, vengono continuamente calpestate da multinazionali sovranazionali, ormai tramutate in feroci cani da guardia contro il giornalismo indipendente. Ma il Parlamento tace, i garanti della democrazia dormono, gli ordini professionali chiudono gli occhi.
L’informazione libera è scomoda, come la realtà dei fatti. Chi ha la responsabilità di diffonderla e lo fa con professionalità, coraggio e onestà, viene costantemente attaccato, dileggiato, sanzionato. Non c’è rischio di censura o di giudizio per chi invece si prostra quotidianamente al potere, contro ogni deontologia, etica e morale.

Qui l’appello di Margherita Furlan e dello staff de La Casa del Sole, Web TV d’informazione, approfondimento e inchiesta, negli ultimi mesi più volte censurata e oscurata dalle maggiori piattaforme social e Youtube.

Qui invece il post di Claudio Messora e dello staff di Byoblu e DavveroTv, nuovamente sotto attacco da Youtube, che dopo diverse censure ora ha rimosso la pubblicità e gli abbonamenti del canale.

Qui la puntata di “Sancho. Settimanale d’attualità” con ospite fisso Fulvio Grimaldi, mostro sacro del giornalismo indipendente, pubblicata sul canale YouTube di Come Don Chisciotte e prontamente oscurata.

Per il primo marzo è stata indetta un’audizione sulla censura online. Audizione che vedrà fra i partecipanti i protagonisti dell’informazione indipendente, compresa Byoblu. A Google, Twitter, Facebook si chiederà di rispondere del loro operato in violazione della Costituzione italiana, in particolare, dell’articolo 21 sulla libertà di parola, pensiero e di stampa.

Il promotore dell’audizione è Davide Barillari, Presidente della Commissione per la pluralità dell’informazione nella Regione Lazio. Qui la sua intervista ai microfoni di Byoblu.

Oltre alla richiesta di audizione con reti libere in commissione vigilanza pluralismo informazione Regione Lazio per denunciare il tema, abbiamo depositato interrogazione parlamentare sul tema e stiamo predisponendo una Proposta di legge parlamentare affinché questi colossi paghino le conseguenze della censura.
Il suddito ideale di un regime totalitario, è l’individuo che non riesce più a distinguere la realtà dalla finzione, a separare il vero dal falso… Questo vorrebbero. Per fortuna, anche grazie a queste continue censure, sempre più persone stanno aprendo gli occhi sull’affidabilità dei “professionisti dell’informazione”.

“È la caratteristica delle censure più rigide quella di dare credibilità alle opinioni che attacca” Voltaire.


Qui potete unirvi alla campagna R2020 CI VEDIAMO FUORI! CAMPAGNA PER USCIRE DAL SISTEMA Diciamo addio a Google, ai social e ai MEDIA MAINSTREAM (Facebook, Youtube, Twitter, Instagram…). Un anno per cambiare modo di comunicare. Dal 1 gennaio 2021 impegniamoci a lavorare per abbandonare la Matrix in cui ci siamo intrappolati. Questa campagna di R2020 mira a fornire gli strumenti per abbandonare i principali social network, piattaforme e motori di ricerca, e trovare le alternative per lavorare e interagire online, utilizzando sistemi più rispettosi dei nostri diritti digitali (dei nostri diritti costituzionali e della nostra intelligenza!).