RESISTENZA RIBELLIONE RINASCITA

Si è discusso molto in questi giorni sulle chat dei vari Fuochi, su come migliorare la nostra politica di Resistenza contro le nuove imposizioni e limitazioni dei nostri dittatori sanitari, ebbene mi sembra sia doveroso fare un bilancio di quanto detto, di quanto fatto e, ahimé, di quanto si poteva fare e non si è fatto.

Siamo un Movimento giovane, forse ancora alla ricerca della sua identità e composto da una varietà immensa di persone, ognuno con il proprio background culturale e la propria ideologia politica.

La nostra forza sta nella diversità, soprattutto se impareremo a mettere da parte le divergenze e a lavorare insieme per progetti comuni per il benessere dell’Italia e dei suoi cittadini.

Le idee certo non mancano, così come non manca la buona volontà da parte degli iscritti ai numerosi Fuochi che si sono accesi in tutta la penisola, a mio parere mancano però un coordinamento e una struttura che riescano a dare vita alle belle idee messe su carta.

Un’appartenente a un fuoco confinante mi ha detto che abbiamo fatto molto e forse ha ragione, però a me sembra che non si sia fatto davvero tutto ciò che si sarebbe potuto fare.

Resistenza significa opporsi attivamente a una forza contraria, noi siamo stati più una zavorra che ha forse rallentato i potenti e i loro piani ma non li ha certo fermati.

Siamo stati come uno sciame di zanzare, abbiamo punto, abbiamo infastidito, abbiamo ronzato vicino alle orecchie di chi non voleva ascoltarci e sì, abbiamo fatto sapere che ci siamo.

A mio parere è stata una fase necessaria e propedeutica alla crescita del nostro Movimento, però adesso dobbiamo diventare cavallette e iniziare far sentire la nostra voce prepotentemente, dimostrando che all’occorrenza possiamo essere nei loro confronti come le famose locuste di biblica memoria.

Noi siamo il Popolo, a noi appartiene la Sovranità, di conseguenza abbiamo il dovere di rimettere in piedi questo Paese martoriato da una falsa pandemia e portato a indebitarsi con l’Europa al fine di rendere schiave la nostra e le future generazioni.

È il momento di fare Resistenza, quella vera.

È il momento di unirsi e riconoscersi come Fratelli sotto un unico Vessillo.

Non gettiamo alle ortiche quel che resta di questo meraviglioso Paese, dobbiamo combattere anche per coloro che, fidandosi delle notizie date dai TG e non ragionando con le loro teste, ci osteggiano e ci ridicolizzano. Sono come bambini sperduti ed è nostro dovere proteggerli da un sistema che li considera carne da macello.

Il movimento cresce ogni giorno, le buone idee non mancano.

Troviamo il coraggio di attuarle e di diventare sempre più uniti, mettendo da parte le divergenze e lottando per riprenderci il nostro futuro.

R2020 noi siamo la Resistenza.

Paolo Sandonnini del Fuoco Anna Bontempi di Serra San Quirico