Proposta di manifestazione di protesta unitaria Fuochi R2020

Salve a tutti!

Dalla nostra comprensione del fatto che è essenziale espandere la protesta contro quello che sta accadendo, siamo lieti di proporvi una manifestazione nazionale di tutti i fuochi di R2020, da svolgere ognuno nella propria sede e nella stessa giornata.

Gli obiettivi sono diversi:

-coinvolgere persone, movimenti, associazioni etc, che per varie motivazioni non riescono a dare voce alle proprie istanze, quindi raccogliere le proteste di chi sta soffrendo di più

cercare di attrarre i giovani in generale, quelli della scuola e dell’università, i laureati senza lavoro o quelli che un lavoro l’hanno perso, i giovani disoccupati in generale, etc.
(una piattaforma per i giovani?)

-impegnarsi per proteggere le fasce più deboli, soprattutto anziani, che vengono bombardati continuamente dalle notizie allarmanti dei media mainstream, giornali e televisioni

appelli a vari tipi di associazioni, soprattutto ambientalisti, che non hanno preso posizione su ciò che accade, tranne qualcuna (ad esempio ISDE)

appelli ai politici locali, nazionali e europei

-riutilizzare i tradizionali modi per diffondere, ad es. volantini, manifesti, banchetti, etc

-organizzare e accelerare la realizzazione di un fronte di protesta unitario, processo che è già in atto, con tutti gli altri gruppi che si stanno impegnando per la difesa delle libertà dei popoli.

Che cosa ne pensate? Avete proposte? Come le realizzereste?

0 thoughts on “Proposta di manifestazione di protesta unitaria Fuochi R2020

  • E’appunto questo il punto.Come detto in altre commissioni,l’unita’di tutte le forze antisistema mondiale e’l’obiettivo primario di un inizio fattivo della lotta . Il 68 originario proponeva appunto questo,nella rivolta al sistema( i casi nouvelle droite,Orion libri,la sinistra universitaria di Capanna e Castellina scomunicata da Mosca).il post 89 con le varie”cose”progressiste dei new left anche.Idem le primavere arabe, gli antiglobal da Genova 2001 al 2017(i “fascisti ingenui giovanili”di Adriano Sofri) .Tutto naufragato nella sterile propaganda e negli odi e violenze reciproche. Ma ora,con un codice di condotta etica per ogni movimento aderente,e’il momento giusto per realizzare questo progetto di lotta unitaria riformista a livello mondiale.Perche’, “loro”,che governano lo “stato delle cose” globale,sono tutti UNITI.

    • Fuoco di Vietri sul Mare SA says:

      Grazie del commento, ci sarebbe molto da dire…
      Vorrei, però, che ci concentrassimo sulle piccole (per ora) azioni che possiamo realizzare nell’ambito di R2020.
      La mia proposta è quella che ogni fuoco, nella stessa giornata, realizzi una protesta che possa coinvolgere persone che in questo momento non riescono a esprimere il loro dissenso verso ciò che accade, altre che sono succubi del sistema, cercare di dare un piccolo segnale alle coscienze di chi si trova in difficoltà, etc.
      Nel primo post, ho già elencato alcune delle azioni da poter fare.
      Quindi, cerco adesioni da parte di tutti i fuochi per realizzare questo progetto.
      Ripeto le domande:
      Avete proposte? Come le realizzereste?

      • Sulla base di un’esperienza che riporto di seguito, propongo di creare un gruppo per effettuare interventi collettivi a Roma. Chi fosse interessato può contattarmi a lucianomarradi@virgilio.it
        “#tiriamofuorilepalle #riprendiamocilavita

        Entro dentro Lidl con la mascherina completamente abbassata. Mi faccio coraggio, un bel respiro ed entro. Tranquilla e centrata. Ad un certo punto si avvicina la guardia giurata che gentilmente mi dice di alzare la mascherina. Altrettanto gentilmente rispondo che non esiste obbligo di legge e che sto mantenendo la distanza di sicurezza, chiedo che venga a sua volta rispettata. La guardia allerta il responsabile del supermercato tramite auricolare che prontamente corre per vedere cosa succede. Ho tutti gli occhi della gente rivolti verso di me, non è una sensazione piacevole lo ammetto, ma continuo ad essere tranquilla e centrata. L’ultima volta che ho avuto un “pubblico” è stato due anni fa durante lo spettacolo teatrale. Stavolta non si recita una parte, stavolta voglio provare ad emergere dalla massa informe anestetizzata e a far valere i miei diritti. Inizia così un “dialogo” con il responsabile del Lidl, accompagnato spesso da altre voci:
        – “Signora deve rispettare la legge e mettere la mascherina”
        – “Ma io sto rispettando la legge. Non mi risulta che esista una legge che imponga di mettersi una mascherina per fare la spesa o in altro luogo pubblico. Inoltre, pur trovando assurda questa situazione, per rispetto delle persone che hanno paura di vivere mantengo le distanze, la prego pertanto di mantenersi a distanza sociale grazie ”
        -” Sì lo so, è vero, non c’è la legge e il dpcm ha solo valore amministrativo… Ma qui dentro deve fare quello che viene detto, l’azienda me lo impone quindi metta la mascherina.. . ”
        -” Lei quindi sa che è illegittimo l’obbligo di indossare la mascherina però lo fa, anzi me lo vuole imporre.. Può chiamare le forze dell’ordine se vuole, dirò a loro quello che sto dicendo con calma a lei, ma lei dovrà poi risponderne legalmente visto che mi sta obbligando a fare qualcosa il cui obbligo legale non esiste arrivando addirittura alla minaccia. E’ un reato lo sa? Io non voglio scatenare nessuna guerra né ce l’ho con lei o me ne frego se gli arriva una multa. Assolutamente. Io sono dalla sua stessa parte. Le sto dicendo di informarsi bene e di rispondere solo alla legge, visto che i famosi Dpcm sono atti amministrativi non sottoposti al vaglio del Parlamento come succede con i decreti legge che secondo la Costituzione devono essere convertiti in legge entro sessanta giorni. Non mi risulta sia stato emesso nessun decreto legge e poi convertito in legge. I dpcm non possono superare gerarchicamente alcuna legge o norma costituzionale neanche in caso di emergenza sanitaria.”
        Da lontano mi guardano tutti con occhi stralunati ma restano in silenzio. Si espongono in tre, in tutto l’affollamento del supermercato. Due persone, molto anziane, inveiscono, un’altra più giovane prende le mie difese:

        -” Allora me stai a dì che noi semo tutti cretini eh!? “
        – “Te la devi mette come facciamo noi, così! ”
        – “Ma levateve sta buffonata che fa pure male”
        – “Signora mia innanzitutto non mi permetterei mai di pensare che lei possa essere cretina, né lei né nessun altro qui dentro, primo perché lei è una persona anziana e potrebbe essere mia madre e dico esattamente le stesse cose a mio padre e comprendo che per voi anziani è difficile e faticoso potersi informare da canali diversi dalla televisione… E poi non penso affatto che sia cretina, ma che noi tutti siamo spaventati, impauriti, non da un virus contro cui ci si può curare ed esistono valide terapie mediche e che non viene fermato da un pezzo di carta davanti la bocca… siamo impauriti per ciò che sta accadendo, per quello che ci viene tolto ed imposto, per il lavoro che si perde, per quello che stanno facendo ai nostri figli e ai nostri nipoti mettendoli in gabbia…. Ecco perché io comprendo questo signore che è responsabile del supermercato, la sua posizione difficile, ma non posso fare altrimenti se non provare a reagire e far rispettare la legge…”

        -” Signora l’azienda mi impone questo, io non faccio il rivoluzionario ma applico il buon senso e faccio tutto quello che mi viene detto”

        – “Le ricordo che è in vigore una legge penale che vieta di entrare in un luogo pubblico a volto coperto o mascherati… Se lei mi istiga a commettere un reato io sarò costretta a denunciarlo e si va in carcere. Io non voglio denunciare né lei né nessun altro lo ripeto e non voglio fare la rivoluzionaria, sono un cittadino come voi tutti, dobbiamo essere solidali tra di noi e invece unirci, appellandoci alle leggi”

        – “Faccia un po’ come vuole…”
        Ho continuato a fare la spesa tra il silenzio generale, mantenendo e rispettando la distanza, nessuno ha chiamato le forze dell’ordine. Se lo avessero fatto, gli avrei dato un mio documento, ripetuto le stesse cose, chiesto di identificarsi essendo dei pubblici ufficiali e valutato il da farsi.

        Per molti sono forse una cretina. Ma ho deciso di reagire perché “se vale la pena di rischiare io mi gioco l’ultimo frammento di cuore”

        Blanca Trueba”

      • Per prima cosa.Va stilata una lista di punti cruciali e nevralgici(ambiente,sanita’, violenza,ecc ).Poi,l’invito a ogni cittadino:hai da dire la tua?ti senti ingannato e abusato?segnala casi,situazioni e disagi,ecc Poi agire come inchiesta d’assalto ,mobilitando i fuochi locali(una cosa che faceva il vecchio giornale La Verita’di Di Frenna e Telelibera,ma fatta molto meglio),redigere rapporti e conclusioni shock locali .Poi la collazione finale a livello nazionale….
        E sopratutto,qui il nocciolo della questione:la diffusione quanto piu’capillare e totale a tutto il pubblico e quanti piu’ utenti si possa raggiungere.

  • Fuoco di Vietri sul Mare SA says:

    Grazie! E’ un’idea…e ben vengano tantissime idee per AGIRE!
    Tuttavia, la nostra proposta riguarda un’azione a livello nazionale di tutti i Fuochi nella stessa giornata.
    In questo modo possiamo ampliare notevolmente la visibilità della protesta/azione…

  • Fuoco di Cesena says:

    Buonasera a tutti i Fuochi.
    Sono d’accordo con la proposta di manifestazione di protesta unitaria Fuochi R2020. Si potrebbero distribuire volantini, magari preparati da qualcuno che sa come impostarli per incuriosire le persone. Al momento, come fuochi del nord stiamo organizzando una plenaria per il 3 ottobre p.v., dopo si può scegliere una data per la manifestazione. Si potrebbe pensare anche ad una bandiera o qualcosa di simile col logo di R2020, per farci conoscere. Che ne pensate?
    Stefania da Cesena

  • Fuoco di Vietri sul Mare SA says:

    Sarebbe un ottimo inizio! Bisogna considerare che, per utilizzare il logo, ci vuole l’autorizzazione dell’assemblea dei territori..

  • Scusate se non l’ho specificato, per me era implicito che intendessi utilizzare il logo previa autorizzazione. Anzi, sarebbe meglio che, la bandiera o altro, fosse preparata a livello centrale, in modo che sia uguale per tutti, e poi distribuita. Magari dando un contributo per la spesa. che dite?
    Stefania

  • Sulla base dell’esperienza di Luciano, al supermercato senza mascherina, fare lo stesso in tutta Italia, nello stesso giorno: andare in 4 o 5 componenti un Fuoco, allo stesso supermercato senza mascherina. Magari con un cartello che motivi la scelta o preavvisando la stampa e tv. O con un maglietta con scritto a pennarello “la mascherina nuoce alla salute e alla libertà”.

    • Oppure:esponete le mascherine in gruppo,levandovele dalla bocca, e dite: ma non vedete come si sporcano in faccia e in casa,cosi’poi non si pigliano le infezioni,vero?

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