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Campagna R2020 di Accesso agli Atti in materia di 5G
5G: CHIEDIAMO VERITÀ! Campagna R2020 di Accesso agli Atti in materia di 5G
Parte la campagna di R2020 per chiedere a chi di dovere di prendersi le proprie responsabilità. Qui trovate tutti i moduli per fare ACCESSI AGLI ATTI, alle amministrazioni e agli enti competenti e, in caso di mancata risposta, proseguire sul piano giuridico.
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Più saranno le richieste più forza avrà questa campagna!
Già oggi tutta la popolazione è attualmente esposta a Campi Elettro Magnetici (CEM) ad alta frequenza (emessi da antenne dei servizi radio e TV, punti di accesso Wi-Fi, router, adattatori client, smartphones, tablets, telefoni cordless, cellulari comprese le loro basi, dispositivi Bluetooth) e a bassa frequenza (emessi, ad esempio, da cavi elettrici, lampade ed elettrodomestici). A tutto questo si aggiunge ora il 5G (“5th Generation”). Una tecnologia di cui si sa ancora troppo poco e quel poco che si sa è allarmante. Ormai tantissimi studi scientifici certificano che le emissioni elettromagnetiche hanno ripercussioni anche gravi sulla nostra salute, nonché forti impatti sull’ambiente. Migliaia di studi peer-reviewed mostrano una vasta gamma di danni al Dna statisticamente significativi, tumori cerebrali e cardiaci, infertilità e così tanti altri disturbi. Tant’è che nessuno, né il governo né l’Istituto Superiore di Sanità, mette nero su bianco una dichiarazione che escluda ogni possibile danno del 5g sull’uomo. Malgrado ciò le installazioni di nuove antenne vanno avanti. Soprattutto durante questi mesi di lockdown le stazioni 5g sono lievitate su tutto il territorio nazionale.
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Essere informati è un nostro diritto e un nostro dovere di cittadini.
Restiamo noi, cittadini in prima linea, a ricordare il principio di precauzione, la condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientifiche controverse.
Per questo R2020 lancia la campagna “5g: chiediamo verità”, vogliamo innanzitutto essere informati, per essere liberi di decidere.
Noi cittadini non vogliamo essere cavie inconsapevoli di una nuova tecnologia. Il progresso deve essere sostenibile e compatibile con la vita sul nostro pianeta. Il primo passo è chiedere informazioni a chi si dovrebbe occupare della tutela della nostra salute: amministrazioni locali, sindaci ed enti appositi.
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