L’Italia è una Repubblica democratica fondata: sul pieno sviluppo della persona umana; sul lavoro, anziché sul capitale; sulla partecipazione effettiva e consapevole di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese (art. 1 e 3 Cost).
Premessa della democrazia costituzionale è il pieno sviluppo della persona umana, attraverso la rimozione degli ostacoli di ordine economico, sociale, culturale, psicologico, che la impediscono.
Due forze opposte guidano il mondo: amore e potere. Forze che possono manifestarsi ed essere denominate in infiniti modi, in base al campo semantico prescelto. Forze che vanno intese come continuum tra due poli estremi: bene e male; anima e ego; buon umore e cattivo umore; vita e morte; verità e falsità; giustizia e ingiustizia; bellezza e bruttezza; libertà e oppressione; amore e paura; creatività e distruttività; aggregazione e disgregazione; unità e frammentazione; fisiologia e patologia; inclusione e esclusione; integrità e corruzione; connessione e separatività; forze angeliche e forze demoniache. Se osserviamo la società neoliberista di oggi, a livello planetario, essa appare dominata e forgiata dalle forze del male, dell’ingiustizia, della disgregazione, della patologia, sempre più gravi. La società neoliberista, opposta a quella prevista in Costituzione, ci sta portando alla rovina e al collasso su tutti i fronti: fisico, psichico e spirituale; familiare e comunitario; individuale e collettivo; nazionale e internazionale; sociale e ambientale; politico, economico e finanziario; etico e antropologico; scientifico e culturale... Non c’è un solo settore che è rimasto sano, perché patologico e demoniaco è il tipo di pensiero-linguaggio sul quale è costruito il mondo di oggi. Questo pensiero hobbesiano, che ci mette gli uni contro gli altri, impedisce alla radice la formazione di qualsiasi comunità o aggregazione stabile che intenda ripristinare i valori costituzionali. Scissione e frammentazione sono sempre dietro l’angolo: i gruppi si sfasciano, i movimenti si dividono, i partiti si frantumano in correnti e in partitini politicamente irrilevanti. Occorre quindi una grande rivoluzione culturale-antropologica, che metta al centro il lavoro di trasformazione personale. Lavoro diretto alla rimozione degli ostacoli interiori che impediscono il fiorire di persone risvegliate e di una nuova umanità liberata e umanizzata. Attuare la Costituzione significa quindi bonificare il mondo interiore di ciascuno di noi dagli inquinanti della mente (rabbia, odio, risentimento, orgoglio, individualismo ecc.). Inquinanti che ci indeboliscono e ci disorientano, avvelenando le nostre relazioni, comunicazioni e azioni. Attuare la Costituzione significa compiere un preventivo lavoro di crescita ed evoluzione delle coscienze, indispensabile a ripristinare la solidarietà comunitaria. In tal modo, come cittadini, recuperiamo forza, integrità e capacità di unire le forze, per adempiere, tutti insieme, al “sacro dovere” di difendere la Patria, dovere previsto dall’art 52 della Costituzione. Difendere la Patria contro il dominio della finanza internazionale. Difenderla contro gli emissari della finanza che ci governano: corrotti, patologici e criminali, dediti a perseguire il male dei Popoli. In tempi bui, questo è il nostro principale compito come cittadini. L’Italia, per la sua storia, fondata sulla cultura, è destinata ad essere pioniera del rinascimento planetario che ci aspetta.
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