SPESA SOLIDALE: facciamo comunità attorno alla spesa

Una proposta di R2020 per aiutare l’economia del nostro territorio, sostenere le piccole realtà locali, assistere chi vive un momento di difficoltà anche attraverso la nostra spesa. Costruiamo insieme comunità sostenibili e solidali e non permettiamo che questa crisi distrugga il nostro tessuto economico e sociale fatto in primis di piccoli produttori, negozi a conduzione familiare, mercati, artigiani e piccole imprese.

Strumenti:

  1. Una lista di realtà locali aderenti
  2. Una mappa delle realtà locali aderenti suddivisa per:
  • Piccoli negozi e botteghe
  • Produttori locali e vendita diretta
  • Mercati
  1. Un luogo virtuale di condivisione delle informazioni.

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Mascherine e distanziamento: conseguenze su bambini e adolescenti

L’introduzione da parte del governo di obblighi volti a modificare abitudini sociali radicate da millenni nella razza umana, ci pone legittimi e inquietanti interrogativi sulle loro conseguenze, specie sui componenti più giovani della società.

Giovani e bambini vengono oggi privati della percezione di una completa mimica facciale, degli elementi fondamentali della comunicazione non verbale, viene nascosto il volto dei loro interlocutori e viene loro spesso negata un’empatica vicinanza prossemica.

Quali effetti ha tutto questo sullo sviluppo psicologico dei bambini e degli adolescenti? Quali possono essere gli effetti comportamentali e le conseguenze comunicative? In modo preciso e conciso, la Commissione Ars Medica R2020 ha elencato 5 punti critici, le possibili conseguenze e le eventuali soluzioni, mettendo al centro della questione il pieno sviluppo dell’individuo.

Mascherine per i bambini: ecco perché richiedere l’annullamento

I bambini sembrano essere la categoria di soggetti “a minor rischio” per il virus Sars-Cov-2. In Italia i casi di contagio 0-9 anni sono pari all’0,8%,10-19 anni pari all’1,5%.

L’Oms afferma:

…attualmente non ci sono prove che indossare una maschera possa impedire di contrarre virus respiratori, incluso COVID-19.

Il rischio di autocontaminazione, toccando e riutilizzando mascherine contaminate, potenziali difficoltà respiratorie e falso senso di sicurezza.

E sollecita a:

  • evitare di toccarla
  • posizionarla con attenzione
  • lavare le mani ogni volta si tocca
  • sostituirla appena risulta umida
  • non riutilizzarla se monouso.

Dalla lettera del Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori (CIATDM)indirizzata alla FIMP, al Ministro della Sanità e al Ministro all’istruzione, si legge:

rischi per la salute dei bambini dovuti ad un uso prolungato delle mascherine per prevenire il contagio da coronavirus.

Diversi studi affermano che:

in soggetti infetti inconsapevoli, in cui l’emissione di virus è massima nei due giorni precedenti i sintomi, la mascherina obbliga a un continuo ricircolo respiratorio dei propri virus, aggiungendo la resistenza all’esalazione, con concreto rischio di spingere in profondità negli alveoli una carica virale elevata, che poteva essere sconfitta dalle difese innate se avesse impattato solo con le vie respiratorie superiori (dott. Alberto Donzelli su Repository di Epidemiologia e Prevenzione).

I dati attualmente disponibili non supportano la trasmissione per via aerea di SARS-CoV-2, fatta eccezione per i possibili rischi attraverso procedure che generano aerosol se eseguite in un ambiente inadeguato,in caso di utilizzo di dispositivi di protezione individuali (DPI) inadeguati (nota n. 0010736 del 29/03/2020).

Del Ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria il rapporto pubblicato ISS COVID 19 nr. 25/2020 contenente le Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie, il quale, nella tabella a pag. 4, riporta la persistenza di particelle infettanti sulle superfici, che sullo strato esterno delle mascherine presenta il dato temporale in assoluto più alto ovvero di ben  7 giorni, confermando che la mascherina, lungi dall’essere una efficace protezione, costituisce un pericoloso veicolo di contagio.

Esiste il rischio che la rimozione impropria della maschera, la manipolazione di una maschera contaminata o una maggiore tendenza a toccare il viso mentre si indossa una maschera da parte di persone sane possano effettivamente aumentare il rischio di trasmissione. Using face masks in the community del 8 aprile 2020.

Crediamo che il contesto dell’attuale pandemia covid-19 sia molto diverso da quello dei “paracadute per saltare fuori dagli aeroplani, in cui la dinamica del danno e della prevenzione sono facili da definire e persino da quantificare senza la necessità di studi di ricerca. È necessario quantificare le complesse interazioni che potrebbero benissimo operare tra effetti positivi e negativi dell’uso di maschere chirurgiche a livello di popolazione. Non è tempo di agire senza prove (dott. Antonio Lazzarino, epidemiologo presso l’University College London, con un articolo sul British medical). 

Conclusioni

Appare davvero difficile pensare che i bambini possano seguire scrupolosamente queste indicazioni, o che gli insegnanti possano vigilare sul corretto utilizzo delle mascherine ed impedire che quest’ultimi tocchino inavvertitamente la propria o la mascherina di un compagno di banco.

C’è il rischio concreto, quindi, che la mascherina, da presidio di sicurezza, si trasformi in pericoloso veicolo di contagio.

L’imposizione della mascherina alla popolazione pediatrica risulta imprudente e non supportata scientificamente.

 

 

 

SCUOLA – MASCHERINA OBBLIGATORIA ANCHE SEDUTI? FALSO!

MASCHERINA OBBLIGATORIA ANCHE IN POSIZIONE STATICA? FALSO! Ecco il vademecum per i genitori stilato dal comicost e i modelli delle tre lettere da inviare a:

  • insegnante
  • dirigente scolastico
  • medico di base o pediatra.

Caro genitore, affinché tu possa destreggiarti in questo ginepraio di regole illegittime, ingiuste, inappropriate, idiote, invasive e fondamentalmente contrarie ai principi e alle libertà costituzionali è essenziale che tenga sempre presenti questi presupposti e che non venga mai meno ai principi che la nostra Costituzione ci garantisce.

Ogni giorno la stretta attuata dal governo, o da chi ne muove le fila, si fa sempre più asfissiante e ci induce piano piano ad adattarci. Non permettiamolo.

La deriva a cui qualcuno sta cercando di portarci non dobbiamo accettarla, per nessun motivo, mai. Nel caso della scuola, per esempio, possiamo fare molto. L’uso della mascherina ed in particolare il suo uso, in classe, in posizione statica da parte dei nostri figli, può e deve essere evitato. Per la loro salute, fisica e mentale.

Qui troverete tutte le indicazioni su come procedere e delle lettere da compilare da presentare a insegnanti, dirigenti scolastici e medicu di base o pediatri, perché siano garantiti i diritti dei vostri bambini.

SCARICA IL DOCUMENTO ELABORATO DAGLI AVVOCATI DI COMICOST

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R2020-COMICOST – Ricorso contro obbligo tamponi

 

QUALE SCUOLA PER QUALE FUTURO

La vita scolastica giornaliera è in continuo divenire. E’ dinamica la natura stessa dell’educazione, che è fatta di scoperta, di movimento, di creatività.

Tale creatività si esprime anche nella espressione corporea, nella metacomunicazione, nella interazione visiva tra l’insegnante e i propri allievi che attraverso il riconoscimento della espressione dell’altro scoprono i mondi emotivi e costruiscono il proprio sé e le proprie relazioni umane, oltre che il proprio sapere. La scuola non è un contenitore di informazioni. La scuola è un mondo dove si apprende il sapere, ma anche il saper fare e, soprattutto, il “saper essere”. La scuola, per definizione, è la costruzione della capacità ad esercitare il libero pensiero, la capacità di giudizio, la crescita dello spirito e il metodo intellettuale.

Come si può realizzare tutto questo “imbavagliando” con le mascherine bambini e ragazzi anche solo in alcuni momenti? Come si può realizzare la creazione, in un bambino o in un ragazzo, della percezione di un corretto “confine e spazio vitale” del proprio sé interiore ed esteriore se si impone obbligatoriamente un DISTANZIAMENTO?

E’ ovvio domandarsi se tutta questa esigenza di mascherine, (che da più parti autorevoli in ambito sanitario vengono definite inutili) non sia invece l’ennesima operazione economica sulle spalle dei nostri figli. Da anni la scuola versa in condizioni pietose e vogliamo ricordare qui solo alcune delle difficoltà incontrate quotidianamente in tutte le scuole d’Italia:

  • aule fatiscenti, spesso ritinteggiate con la buona volontà dei genitori, per far vivere i loro figli in ambienti puliti e decorosi
  • banchi spesso scheggiati e danneggiati, che per essere sostituiti hanno sempre richiesto montagne di carte e richieste lunghissime
  • personale docente e non docente spesso numericamente inferiore a quello che serve, con insegnanti costretti quasi a non ammalarsi e magari sostituiti da altri colleghi nelle loro ore libere tra una lezione e l’altra, in modo da non chiamare supplenti che “avrebbero un costo” per l’amministrazione scolastica
  • finanziamenti per gli alunni portatori di handicap tagliati a dismisura inserendo nelle classi due o tre allievi disabili per potere “ottimizzare” sugli insegnanti di sostegno.
  • biblioteche scolastiche prive di libri e mai aggiornate e tantomeno utilizzate per attivare l’attitudine alla lettura dei nostri ragazzi.

Tutto e sempre in nome di “soldi che non c’erano”. Ed oggi assistiamo invece a investimenti a raffica per banchi con le rotelle, mascherine, igienizzanti, computer per l’istruzione a distanza.

Da ultimo sembrerebbe che sia suggerito dagli esperti del CTS il “silenzio” dei bambini e dei ragazzi per «evitare comportamenti finora considerati innocui, tipici degli alunni specie durante la ricreazione». Per esempio: «Cantare e urlare aumentano lo spargimento di goccioline che, se infette, hanno la capacità di contagiare». Sul canto per lezioni di musica: «meglio soprassedere a meno di non essere dovutamente distanziati». Eliminando così anche ogni forma di leggerezza, bellezza (il canto) e spontaneità in un ambiente (la scuola) che dovrebbe alimentarle e incentivarle.

I bambini, i ragazzi sono il nostro futuro. Vogliono togliere identità a questo futuro.

Vogliono togliere ogni forma di relazione che preveda lo scambio di due anime, di un sorriso, di un tocco, di un abbraccio e anche di uno spintone, perché a volte anche quello serve.

Vogliono immobilizzare la vita che esplode in uno spazio angusto con le rotelle.

Vogliono togliere all’educazione il cuore “rivoluzionario” che sempre ha avuto, producendo nelle sue forme migliori le più grandi fiamme di libertà e di pensiero.

Vogliono far smettere di cantare e “gridare” i bambini e i ragazzi per imporre il loro “silenzio di morte”, per narcotizzare ancora meglio le coscienze.

E si potrebbe andare avanti a dismisura. Ognuno dei punti toccati in questo scritto VIOLA ALTRETTANTI DIRITTI SANCITI NELLA COSTITUZIONE per i nostri ragazzi e per le loro famiglie e proprio la scuola, per il ruolo che ricopre a tutela del nostro futuro, dovrebbe essere la prima a farsi portavoce di questa denuncia.

La Commessione Educazione di R2020

SOVRANITÀ DIGITALE: ECCO I PRIMI STRUMENTI PER RENDERCI LIBERI

La cosiddetta emergenza #coronavirus ha accelerato la trasformazione #digitale delle nostre società e delle nostre economie.

I cambiamenti nella scuola, nei trasporti, nel telelavoro, nell’e-commerce e nella formazione online, che in circostanze normali avrebbero potuto richiedere anni, sono avvenuti in poche settimane. Milioni di cittadini, già esposti quotidianamente a tantissimi illeciti digitali, ora si trovano più vulnerabili che mai a violazioni della propria privacy e delle proprie libertà.

Lo stato non ci protegge. Anzi, è il primo a cedere i nostri dati sensibili, senza chiedere alcun consenso.
Ci dobbiamo quindi difendere da soli.

La commissione per la sovranità digitale di R2020 è nata per questo. Un team di esperti al lavoro per offrire alla comunità strumenti e conoscenze utili per difendersi da un sistema che ci vuole tracciare, per evitare ciò che ci ruba informazioni, e bypassare i sistemi di controllo.

Ad oggi abbiamo stilato due documenti:

  • un Vademecum per imparare a difendersi e boicottare gli strumenti ufficiali del controllo informatico;
  • un elenco di Strumenti alternativi da utilizzare nel mondo virtuale per comunicare, socializzare, guardare video, mandare mail, fare ricerche etc.

QUI potete scaricare il Vademecum libertà digitale R2020 👉
https://r2020.info/wp-content/uploads/2020/08/DOC1DIGITALE-Vademecum-liberta-digitale-R2020.pdf

QUI gli Strumenti alternativi 👉
https://r2020.info/wp-content/uploads/2020/08/DOC2DIGITALE-Strumenti-alternativi-R2020.pdf