La verità non cambia

Nubi lattiginose ammantano il cielo di un sabato di aprile, nella dimensione parallela del covid 1984. Ma non è un sabato qualsiasi, è il 10 aprile, giorno del raduno interfuochi organizzato da Elena a Villa Ada, lato via Salaria.

 

Non avete mai letto l’espressione “interfuochi”? Su Google vediamo che il neologismo è stato diffuso dalla rete R2020 per le riunioni dei gruppi territoriali “fuochi”. Gruppi finalizzati a dare coraggio a noi stessi e alla popolazione. Se non siete già iscritti alla rete, vi iscrivete alla newsletter e aprite un “fuoco”, in Italia e all’estero. Il giusto benessere è diritto naturale di ogni residente sul pianeta Terra. E cosa c’è di più naturale di un sabato pomeriggio in un parco storico di Roma?

La via Salaria si dilunga nel silenzio di un ambiente ovattato e irreale. I pochi mascherati in giro sono forse più numerosi delle auto in circolazione. C’è un terribile virus che gira nell’aria della nostra mente, dobbiamo stare attenti e in guardia. Il pericolo della multa mentale è sempre in agguato.

Al di là del muro, il portale d’ingresso della Villa si apre su un mondo insolito perché ci si aspetta di trovare poche anime. E invece, disseminati sui prati e sentieri, appaiono molti romani in libera uscita… Libera? Beh, insomma, si fa per dire. Sono molti, ma la libertà è da conquistare. Nel parco esiste ancora il bavaglio, sui genitori che negano il sorriso ai figli e sui medesimi figli. Privare gli altri del viso è una misura di rispetto o un abuso mentale? Siamo liberi di girare con la museruola e spaventare gli altri? È logico parlare come schiavi soffocati nella benda?

Siamo fortunati, il cerchio del raduno si allarga, discretamente arrivano gli amici invitati. Noi siamo discreti, anche se alcune volte nella passione civica intrecciamo i discorsi e parliamo contemporaneamente. E infatti Elena ci richiama all’ordine con il sorriso. Il sorriso è dono, l’ingrediente necessario per vivere, insieme al cerchio istintivo di ogni raduno R2020. L’obiettivo è realizzare il sogno della vita circolare, senza capi né padroni. La vita naturale.

Respiriamo l’atmosfera magica. Andiamo verso l’interno della Villa e la fitta foresta cercando un luogo più remoto e familiare. Dobbiamo scendere verso l’inconscio e recuperare il valore del coraggio condiviso. Siamo più di dieci, la conversazione entra nel vivo dei temi più rilevanti. La scuola alternativa e le altre idee per superare il distanziamento antisociale e il coprifuoco neonazista.

Il Governo riuscirà a soffocare i giochi e i sorrisi dei bambini? I Governi associati per uccidere trasformeranno il pianeta verde in una Matrix disumana?

Parliamo dei vaccini OGM, innaturali sperimentazioni per alterare il DNA. Non sono trattamenti sanitari, sono crimini contro l’umanità. Lo Stato allopsicopatico inverte l’onere della prova: non è lo Stato che deve dimostrare la “bontà” dei vaccini OGM, ma siamo noi che dobbiamo dimostrare la tossicità dei “vaccini buoni a prescindere”. La salute e ricchezza delle multinazionali farmaceutiche è al di sopra della Costituzione e delle norme internazionali sui diritti umani. Chi ha più potere e soldi vale di più. La sovranità vaccinale regna sul popolo privato della vita.

Inizia a piovere dolcemente, la natura è sempre dolce, perfino quando appare selvaggia e impervia. Se la rispettiamo, ci dona infinita bellezza e verità.

Usciamo da Villa Ada per continuare con fiducia la nostra missione. Siamo più uniti di prima. Le difficoltà ci rendono più forti.

Allora come possiamo svegliare la maggioranza dall’incubo di massa? Con la mente “rossa” o la mente “verde”? La verità è nella paura o nel coraggio?

Non riusciranno a coprire i fuochi di R2020. La vittoria del domani è oggi. Il benessere appartiene a coloro che hanno il coraggio di sognarlo.

“La verità non cambia perché è o non è creduta dalla maggior parte delle persone.” (Ipazia)